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Microscopio Operativo

L’odontoiatria, come molte altre branche della medicina, è coinvolta in un continuo progresso delle tecniche di diagnosi, delle soluzioni terapeutiche, e delle procedure operative. La ricerca di una sempre maggiore qualità delle prestazioni erogate, il bisogno di migliorare la prevenzione e la diagnosi delle patologie orali, sta spingendo gli odontoiatri ad utilizzare dei mezzi visivi di ingrandimento durante il loro lavoro quotidiano. Bisogna considerare infatti che il dentista lavora da sempre su un campo di lavoro piccolo. Nell’industria sono stati studiati e analizzati i processi lavorativi che riguardano oggetti piccoli e si è concluso che, quando il campo di lavoro è di dimensioni inferiori a 5 mm, bisognerebbe utilizzare un mezzo d’ingrandimento. Le dimensioni di un dente vanno da 5 a 12-13 mm; l’odontoiatra, però, si trova spesso a dover effettuare il suo lavoro su una sola parte di esso, per esempio una carie, restringendo quindi la sua attenzione a pochi mm quadrati. Le industrie medicali offrono, al dentista, molti mezzi d’ingrandimento del campo di lavoro: occhiali ingrandenti, accessori ingrandenti da applicare ad occhiali preesistenti, con ottiche sia prismatiche sia galileiane. Uno dei mezzi più utilizzati attualmente, è un caschetto con ottiche prismatiche prodotto dalla Zeiss che sta diventando, sempre più, uno standard operativo. Spesso è utilizzato con un sistema d’illuminazione montato subito sopra gli oculari, che fornisce un fascio di luce, diretto sul campo di lavoro, con pochi gradi di differenza rispetto all’asse visivo. Il caschetto è così un’unità ingrandente ed illuminante. La coincidenza del fascio di luce illuminante con quella dell’asse visivo, e ‘ il vero goal del sistema ideale. Questa condizione, permette di vedere immagini in un canale stretto e lungo (come può essere il canale di un dente). Attualmente, l’unico strumento che consente di mettere in asse il sistema illuminante con quello ingrandente, è rappresentato dallo stereomicroscopio operativo.

Questa apparecchiatura, viene sempre più spesso utilizzata in odontoiatria ed in particolare in alcune sue branche (Endodonzia e protesi) dove è senz’altro richiesto un ottimo controllo visivo del lavoro effettuato Il microscopio operativo si sposa ottimamente ad una tecnica già ben conosciuta ed utilizzata dai dentisti: la visione indiretta. Questa consiste nell’inquadrare la zona di lavoro, osservandola riflessa attraverso uno specchietto. Tutto ciò consente una posizione più comoda, sia per il dentista che per il paziente. Ambedue non sono costretti a cambiare spesso la posizione, ma possono anzi impostarne una e mantenerla per tutta la durata del lavoro. Tutti gli aggiustamenti dell’inclinazione e anche della messa a fuoco si possono ottenere con piccoli movimenti dello specchietto.

Per quanto riguarda l’odontoiatra, i vantaggi principali sono costituiti dalla visione stereoscopica ingrandita con l’asse della luce illuminante che coincide (o quasi) con l’asse visivo. Questo corrisponde ad un’ottima qualità visiva del campo di lavoro. Un altro importante vantaggio è costituito dalla posizione di lavoro: la schiena è molto più dritta rispetto alla posizione che comunemente si adotta nel lavoro in visione diretta. Questo si traduce in un maggior confort per il dentista che si stanca meno e a lungo termine, non sviluppa quelle patologie ortopediche che sono tipiche della sua professione (Artrosi cervicale, lombare, ecc.). In poche parole il dentista vede meglio e sta più dritto con la schiena, stancandosi meno. Tutti i piccoli aggiustamenti del campo visivo sono realizzati muovendo lo specchietto. Il dentista sta anche più lontano dalla zona di lavoro ed evita quindi tutti quegli spray (prodotti dai trapani o manipoli ad ultrasuoni) che possono essere fonte di contaminazione infettiva. D'altra parte, anche per il paziente, il principale vantaggio è costituito da una posizione più comoda. Infatti, non è costretto a tenere la testa inclinata all’indietro, come spesso accade, quando si lavora sull’arcata superiore, a visione diretta. Lo schienale della poltrona non deve essere eccessivamente abbassato, e questo è importante soprattutto per i pazienti più anziani. Non deve cambiare la sua posizione spesso, perché i cambi di visuale sono realizzati dai movimenti dello specchietto. Infine, riceverà senz’altro delle prestazioni migliori. Bisogna poi considerare che è possibile applicare delle ottiche accessorie, al microscopio operativo queste, possono essere utilizzate per vari scopi: Oculari per l’assistente: si tratta di un oculare, sempre stereoscopico, che consente all’assistente di seguire il lavoro del dottore e di assisterlo in modo appropriato. Telecamera: Una telecamera inserita nel sistema d’ingrandimento può servire a riprendere le immagini ingrandite e a proiettarle su un monitor, dove possono essere viste dall’assistente, da altri dentisti (per esempio durante un corso o una relazione), dal paziente o da eventuali parenti del paziente (genitori). La telecamera consente anche l’eventuale registrazione delle immagini per scopi scientifici e/o didattici. Macchina Fotografica: Consente di scattare delle fotografie delle immagini ingrandite che possono servire, anch’esse, per scopi scientifici e/o didattici.

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